Benvenuto nel mondo del GGrande

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CI PIACE SOGNARE e SOSTENERE PROGETTI

I sogni quando nascono sono difficili da comprendere, ma poi riservano scenari meravigliosi. Sono dei percorsi che richiedono follia e tenacia, in un equilibrio di incertezze e di passioni, per conquistare mete lontane. Quando si raggiungono, la soddisfazione regala emozioni e gioie che meritano di essere vissute.

 

Questa foto, da sempre scartata, immortala l’esultanza del fischio finale della vittoria. 
E' La Prima, Magnifica, vittoria delle Belle Fiole. La prima squadra tutta al femminile del torneo.
Un sogno meraviglioso. Forse il primo del GGrande.

 

In ogni progetto che sosteniamo, c’è un pezzetto di ogni GGrande player.

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IL SOGNO DI FARHAN

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CON FARHAN HADAFO - ALLE PARALIMPIADI DI RIO 2016

Nel Giugno 2015 il nostro Manu conosce Farhan e viene conquistato dalla sua dolcezza e determinazione; intraprende in modo volontario un percorso stra-ordinario di preparazione atletica nell’ambito dell’atletica leggera.

Farhan Hadafo è un ragazzo somalo di diciotto anni, va a scuola e gira per la città in carrozzina. E' arrivato da piccolo in Italia e vive a Torino con la zia. Frequenta l'Istituto Professionale Giulio di Torino in San Salvario.

Nel 2014 Farhan scopre l'atletica leggera a scuola, e tifando in TV Usain Bolt, inizia a sognare di correre i 100 mt e i 200 mt piani.

Si tessera nella Società Sportiva A.S.H.D. Novara che gli procura una carrozzina da corsa, che gli permette di scendere in pista. Inizia a correre e ad allenarsi al campo di atletica Primo Nebbiolo di Torino con Pietro Contini, il suo professore di educazione fisica. A giugno Pietro viene trasferito come professore di ruolo a Palermo lasciando a Manuele Lambiase un incarico: allenare Farhan e farlo correre, correre e correre verso la realizzazione del suo sogno!

Farhan dimostra carattere, tenacia, voglia di faticare fuori dal comune. Manu lo asseconda e prepara un programma tecnico specifico e Farhan inizia ad allenarsi 4 giorni alla settimana al campo Primo Nebbiolo. Insieme quel sogno di correre diventa ancora più folle…quello di andare alle Olimpiadi, o meglio Paralimpiadi di Rio 2016!!”

Si allenano e corrono come se non ci fosse un domani.

Il 25 maggio 2016, la gara fondamentale a Savona: Farhan corre deciso e stacca un tempo da urlo, che vale  il “cancello” Olimpico per RIO!! Il sogno, davvero potrebbe diventare realtà.

L’allenamento e le potenzialità di Farhan ci sono, ma non sono sufficienti, bisogna affrontare diverse difficoltà burocratiche e finanziarie, procedura dei visti, i costi organizzativi, i costi del viaggio e della permanenza a Rio per Farhan e Manuele troppo costosi.

Al GGrande, Manu racconta e si chiacchiera come sempre in modo semiserio. Fra e Tapi, Dani, Ste e lo staff GGrande sanno che un po' di burocrazia e qualche ora notturna non spaventano di sicuro e decidono di darsi da fare ALLA GGRANDE e dare una mano in tutto!

Daniele Giacomini è una mago a fare swot, piani economici e programmi; con poco si crea una Campagna Crowd Funding di Raccolta fondi on line. Luca Nardelli il nostro commercialista e consulente ci asseconda per una corretta gestione della contabilità, là dove non arrivano altre.

Un po' di pubblicità, un po' di passa parola e via…

“C’è bisogno di una mano. Farhan ha tanta voglia ed è tenace.

Ha strumenti da banana, perché la carrozzina con cui corre ora è come una carriola e ne servirebbe una più tecnica;

ma è anche un punto di forza perché si allena a spingere forte e nonostante tutto fa buoni tempi.

C’è molto da lavorare..”

Manu racconta cosi il progetto e il sogno alla stampa sportiva che inizia a interessarsi e a diffondere il Sogno di Farhan.

L’effetto carriola funziona, e in poco tempo si uniscono come per magia forze e risorse incredibili che fanno rete attorno a MANU E FARHAN:

OFFICINE ORTOPEDICHE MARIA EDELAIDE, MANZONI PEOPLE, ASHD NOVARA SPECCHIO DEI TEMPI, TIZIANA NASI e tantissimi amici speciali, ognuno per le proprie competenze e risorse, si spendono attraverso mille aiuti, con materiali, all’organizzazione, alla diffusione mediatica del progetto/sogno.

 

SPECCHIO TEMPI decide di contribuire per metà del costo per l’acquisto di una Nuova Carrozzina da gara.

LA MANZONI PEOPLE, organizza una cena di raccolta fondi in onore di Farhan, alla Casa del Quartiere di San Salvario, dando vita a una serata unica e speciale, fatta di legami e di relazioni dal risvolto importante nel cuore di Torino.

La campagna di CrowdFunding CAR..RIOZZINA promossa dal GGRANDE frutta 6500 euro e permette grandi orizzonti organizzativi e soprattutto per la copertura delle spese del viaggio e completare l’acquisto della carrozzina da gara, che potrà essere realizzata e acquistata da una ditta specializzata Inglese vicino a Londra.

Tutto sembra andare per il meglio, ma la sfiga è alle porte.

Arriva la notizia che Farhan non potrà essere naturalizzato italiano, in così poco tempo, per andare alle Paralimpiadi per via dei documenti. E’ una doccia fredda, ma Manu inventa nuove strade e si spende per un pass olimpico. Dopo mille telefonate e mille relazioni, si realizza una cordata con la federazione SOMALA. Passa poco tempo e per la prima volta nella storia si costituisce il Comitato Paralimpico Somalo.

La notizia attraversa il globo e il Comitato Internazionale Paralimpico, accoglie e sostiene la nuova candidatura della SOMALIA e concede la WILD CARD, ovvero il PASS OLIMPICO PER RIO 2016 per Farhan.

In tanti continuano a spendersi e a districarsi tra burocrazia e organizzazione in una lotta contro il tempo perchè Settembre è alle porte.

Il tempo stringe e ci si mette in mezzo anche la Brexit: si organizza la trasferta per la realizzazione dela carrozzina, ma all’aeroporto di Caselle Farhan non può partire per problemi di nazionalità e passaporti. Manu parte da solo. Con molta fantasia, via Skype, con Farhan collegato dal Parco Ruffini e Manu in una officina sperduta a Londra, studiano su misura l’ergonomia delle chiappe e della postura della carrozzina, roba da tecnici sopraffini.

In un tempo superveloce, a fine agosto 2016, arriva il nuovo bolide in un pacco da montare tipo Ikea. E’ una emozione fortissima, ma il tempo è pocoper abituarsi al nuovo assetto, all’aerodinamica ed essere pronti per l’esordio. Parte un’altra corsa nella corsa tra Manu e Farhan per colmare ogni gap possibile in pista.

I giorni si avvicinano e sul piano burocratico sembra tutto pronto per RIO 2016!!

Ma la sfiga è ancora alle porte: l’IPC confonde il cognome con il nome del padre, per cui su tutti i documenti ufficiali e sui biglietti compare Adawe anziché Hadafo e perdono l’aereo Olimpico. Non sembra vero, ma dopo telefonate disperate, strisciate di carta di credito, e qualche risata, Manu e Farhan riescono a ripartire a distanza di qualche ora. Si vola alle Olimpiadi.

 

E' il 7 settembre 2016, il grande giorno. Inizia la cerimonia di apertura dei XV Giochi Paralimpici Estivi, Stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Mica pizza e fichi. Manu e Farhan e il presidente del Comitato Somalo sfilano salutando il mondo.

Farhan in gara corre i 100 metri, nella categoria T52 con i migliori del mondo; per 8 centesimi non entra nella batteria della Finale, ma come esordio internazionale, per tutti è una cosa grandiosa!

L’esperienza vissuta è meravigliosa. Ritornano a Torino con un sorriso smagliante!

 

Il sogno di Farhan? dai banchi di scuola all’Olimpiade si è avverato. Ed è una cosa GGRANDE!!

E’ una storia di tenacia, di allegria, e di timidezza che lo contraddistingue.

E’ una testimonianza di una comunità, di aziende, di associazioni, che hanno accolto un ragazzo tenace e lo hanno accompagnato nella realizzazione del suo sogno.

E’ una bella storia di solidarietà, di partecipazione ed integrazione. E’ un esempio di come insieme si possano raggiungere GRANDI traguardi.

 

Rio 2016, ormai è passato, ma non è mai stato un arrivo, ma l’inizio di nuovi sogni e di nuovi traguardi che auguriamo di raggiungere a tutti quelli che ci credono!!

Non fermarti Farhan,!!

Continua a correre veloce… verso Tokyo 2020!!!

Anzi Tokyo 2021.

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FARHAN HADAFO

è nato nel 1997 a Mogadiscio ed è affetto da una malattia congenita, la artogriposi, che lo costringe su una sedia a rotelle.

Dall’età di sei anni vive a Torino, con la zia. La passione per gli sport nasce e cresce alla scuola media, nella palestra dell’istituto Manzoni di Torino, da sempre impegnata per offrire lo sport accessibile a tutti i ragazzi e ragazze, si tessera nella Società Sportiva A.S.H.D Novara che lo introduce nella passione e nella bellezza dell’atletica; si allena ogni volta che può al Primo Nebiolo di Torino e alla Sisport di Torino.

Farhan è il primo atleta ad aver portato la Somalia alle Paralimpiadi di RIO 2016, dove gareggia nei 100 e 200 metri. Nel 2017 ottiene la cittadinanza italiana. Nell’Agosto 2018 viene nominato portabandiera della Nazionale Italiana nella cerimonia d’apertura dei Campionati europei paralimpici di atletica a Berlino.

A Berlino conquista la medaglia di bronzo nei 100 metri.

Ottiene 2 importanti riconoscimenti:

nel 2017, il premio “International Somali Arward” Inglese, atleta dell’anno della Somalia.

nel dicembre 2018 il premio dell'Unione Stampa Sportiva Italiana come Sportivo Piemontese dell'Anno

Ora si allena e sogna la prossima Olimpiade a Tokyo…

Corre, alla GGRANDE !!

 

MANUELE LAMBIASE, detto Manu, è il nostro vicepresidente, da sempre GGRANDE.

Da oltre 15 anni lavora per la FISIP come preparatore atletico della Squadra Nazionale di Sci Alpino Paralimpico. Ha avuto l'opportunità di partecipare alle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014, Pyeongchang 2018, Paralimpiadi estive a Rio 2018.

E’ preparatore atletico di Tennis e personal Trainer oltre a mille altre cose.

Non sta mai fermo…. alla GGRANDE!!

 

IL GGRANDE, Grazie a Farhan e Manu,

viene nominato sulla GAZZETTA DELLO SPORT, a noi cara, ed è una gioia immensa perché è il giornale d’eccellenza di ogni sportivo.

Viene nominato anche su LA STAMPA, sui maggiori quotidiani sportivi, e molte riviste di Settore per le abilità e sociali tra cui VITA. Il nome, sebbene appaia tra mille parole di carta, piccolino, per molti non conosciuto e insignificante, per noi è tanto ed è soprattutto bello.

Il GGRANDE nel suo piccolo è stato strumento di cose belle e ci basta questo.

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IL SOGNO DI PAOLA

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CON PAOLA GIACOMINI PER SELLARE PARTIRE

IL GGRANDE ha sostenuto e cavalcato, e non è un gioco di parole, IL SOGNO e L’AVVENTURA di Paola Giacomini.

Con i due suoi inseparabili cavalli Custode e Tgegheré, Paola è partita da  Kharakhorin, un tempo capitale della Mongolia, lo scorso 10 giugno 2018, e ha percorso in solitaria oltre novemila chilometri, lungo la Via della Seta sulle orme del mitico Gengis Khan, per raggiungere Cracovia il 19 settembre 2019 .

L’esperienza, chiamata “Mare d’erba”, è un’avventura straordinaria a passo lento, al ritmo dei cavalli e della natura, dove solo la sua spiccata caparbietà l’ha portata a superare anche il freddo Siberiano. Con sé ha portato UNA SPECIALE FRECCIA creata a mano da uno degli ultimi artigiani della tradizione mongola in ricordo della leggenda dell’“hejnał”, legata all’attacco dei tartari nel lontano 1241.

Un itinerario immenso, lungo suggestivi paesaggi sconfinati, incontri con culture diverse e soprattutto la passione per i propri compagni di viaggio, inseparabili e fedeli cavalli, oltre che protagonisti di una grande sfida.

Hanno raggiunto Cracovia, e hanno consegnato la freccia al Sindaco e ai Vigili del Fuoco della città polacca in una cerimonia pubblica nella Piazza centrale.

Otto ore di marcia giornaliere con una media di 30 chilometri al giorno. Paola, ha dormito all’aperto, in un sacco a pelo, anche a meno 35 gradi, ma non ha mai patito il freddo, le fatiche e le difficoltà - ha raccontato -perché sono state superate grazie alla sua passione e la sua voglia di vivere in pieno l’avventura e l’esperienza ricca di incontri e panorami mozzafiato.

 

“Il fatto di essere donna, inoltre, mi ha aiutato, perché tutti si ritenevano in dovere di proteggermi, coccolandomi e seguendomi persino da lontano per controllare se prendevo la direzione giusta”.

 “È stata un’emozione continua”, racconta Paola con il sorriso, “ed è bello ora poterla condividere, coinvolgendo tante persone”.

 

Il suo sogno, il suo percorso e la sua avventura? Dalla Val di Susa per i sentieri del mondo, si è avverato.

E' una testimonianza di grande passione, tenacia e di coraggio. E' una Avventura con la "A" maiuscola vissuta sulla pelle. E' una storia di semplicità, di essenzialità, di legami. E' un esempio di come si può attraversare il mondo, rispettare i ritmi della natura, lasciare messaggi di pace nel quotidiano.

Grazie Paola!!

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PAOLA GIACOMINI

Classe 1979, laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie nel 2005, è Guida a cavallo dal 2003.

E’ cresciuta tra l’amore per la montagna e corsi di equitazione alpina, accumulando conoscenze su come affrontare, a cavallo, gli ambienti più selvaggi, mantenendo una completa autonomia anche in perfetta solitudine. Dal 2005 ha compiuto dieci viaggi a cavallo tra i cinquecento e i 4500 chilometri.

Alcune di queste esperienze sono raccontate in due libri che ha scritto  “Campo di Stelle”, autopubblicato, e “Sentieri da lupi”, casa editrice Blu Edizioni.

Ascoltate i suoi racconti oppure seguite le sue avventure su  www.sellarepartire.it 

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GGRANDE PER AIL TORINO

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GGRANDE PER AIL TORINO

Abbiamo voluto contribuire per la realizzazione di diversi progetti di AIL TORINO, tra cui la stampa e la diffusione di un calendario, distribuito negli ospedali di Torino per raccogliere ulteriori fondi e sensibilizzare il sostegno alla ricerca e all’assistenza.

I calendari AIL TORINO, con i disegni dei MANDALA elaborati dai pazienti del reparto di Ematologia, sono stati distribuiti dal 15 novembre fino alle settimane di dicembre 2019 negli ospedali di Torino e anche assieme alle Stelle di Natale nelle piazze Torinesi, nei giorni 6-7-8 dicembre 2019.

"L'idea che il Mandala, ovvero il cerchio che guarisce l'anima, possa costituire una sorta di "medicina dell'anima" e che sia o meno fonte di quiete interiore e di ordine morale è difficile dirlo, ma è diventato un progetto grafico, utile e piacevole diversivo, per i pazienti in degenza. Il tempo trascorso dai pazienti a colorare i Mandala è stato un tempo per riflettere, per guarire, tempo di sofferenza, di attesa, a volte tempo di solitudine e malinconia, ma sempre e comunque tempo di speranza alla quale tutti ci affidiamo."

 

AIL

Associazione Italiana Contro le Leucemie Onlus, è impegnata da 50 anni nel promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie, mettere in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari, e nel sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche.

Attualmente l'Associazione si articola in 81 sezioni provinciali distribuite su tutto il territorio nazionale.

Nel 2019 l’AIL celebra i suoi 50 anni di attività al fianco dei malati.

 

In occasione dei 20 anni del GGRANDE, abbiamo eseguito una donazione di 1500 euro ad AIL TORINO.

Per dire "GRAZIE!". per sostenere la vita, in Torino.

Progetti

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